PRECEDENZA A CHI SALE

Le strade di montagna non sono solo inevitabilmente in pendenza, ma sono anche decisamente più tortuose e strette di quelle di pianura.

Quando le strade sono tanto strette da non consentire il passaggio in contemporanea di due auto che vanno in direzione opposta non può essere dipinta la striscia bianca di mezzeria ed il buon senso di chi è alla guida deve evitare di incastrarsi o peggio ancora di scontrarsi. In caso di incidente le compagnie di assicurazione sovente sanciscono un concorso di colpe.

In realtà il codice della strada disciplina la fattispecie prevedendo che: Sulle strade di montagna o comunque a forte pendenza, se l'incrocio con altri veicoli e' malagevole o impossibile, il conducente che procede in discesa deve arrestarsi e accostarsi quanto piu' possibile al margine destro della carreggiata o spostarsi sulla piazzola, ove esista. Tuttavia, se il conducente che procede in salita dispone di una piazzola deve arrestarsi su di essa, se la strada e' tanto stretta da rendere altrimenti necessaria la manovra di retromarcia.”

Questa regola del codice della strada è ovvia e scontata per due pedoni, per due ciclisti, ma potrebbe risultare meno intuitiva per chi non è più abituato a far fatica per fare strada, ma si limita a percorrerla stando comodamente seduto sulla propria poltrona.

PANDA 4x4 - MEGA SUV

Le vacanze di Natale continuano ad attrarre molta gente in montagna sebbene queste siano sempre meno cariche di neve e gli skipass siano sempre più cari e anche quest’ultimo fine settimana che tutte le feste porta via ha confermato la tendenza.

I tempi moderni sono caratterizzati anche da un ulteriore fattore che caratterizza le autovetture: sono sempre più larghe e grosse oltre ad essere anch’esse sempre più care!

Le strade di montagna sono però sempre le stesse, ma la cultura e la sensibilità di chi le frequenta sono probabilmente sempre più modeste a giudicare dai comportamenti che mi è capitato di osservare.

Normalmente sono uno che ama lasciar correre e che si ferma per dare la precedenza anche quando percorre la strada in salita sebbene sia sempre più raro trovare qualcuno che, passando, mostri un piccolo gesto di riconoscenza e gratitudine.

Sabato pomeriggio ho però incrociato con la mia pandina autocarro qualcuno che mi ha spinto istintivamente a mettere temporaneamente da parte il mio buon senso che spesso sfocia in eccesso di buonisimo. Si è trattato di un mega SUV di colore scuro che, procedendo in discesa di gran carriera, in un tratto semi rettilineo ha iniziato a lampeggiarmi da lontano nonostante dal mio lato non vi fosse alcuna piazzola ma solo i prati senza neve con il relativo burrone.  

La pandina, 4x4 e con i cerchi in ferro, ha proseguito con determinazione e ricordato al mega SUV la regola del codice della strada specie quando si è trovato costretto a sporcare i propri cerchi in lega leggera nel fosso di scolo dell’acqua.

NAPOLI – NEW YORK

Probabilmente non avrei scritto nulla a memoria di quest’esperienza se non avessi visto, a stretto giro, Mutual Aid al Castello di Rivoli e soprattutto l’ultimo film di Gabriele Salvatores: Napoli - New York.

La storia di Celestina e di Carmine non solo mi ha commosso, ma mi ha portato a riflettere sulla necessità di recuperare quel senso di solidarietà umana che una società ricca ed evoluta come la nostra pare aver dimenticato.

L’epoca di Celestina è quella dei mie genitori: si imbarca sulla nave per l’America nel 1949 che non ha ancora compiuto dieci anni. E’ passato troppo poco tempo.

Troppo poco tempo per aver già dimenticato cosa eravamo e quanto poveri, generosi, coraggiosi, ingegnosi e intraprendenti siano stati gli italiani nel mondo.

CHIAVE DI LETTURA PER IL FUTURO

Domani commenteremo le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2025 e da tutte le altre norme collegate che sono state approvate a fine anno.

Invito tutti a leggerle ed interpretarle alla luce di quanto Celestina pronuncia nella Corte, casa della Legge e della Giustizia:

Tu non sei straniero, sei solo povero. Se sei ricco non sei mai straniero".

Preciso che si può essere ricchi in tanti modi.

Dare la precedenza a chi sale è un buon modo per diventarlo o per continuare ad esserlo specie in un’epoca in cui l’abbondanza è finita

Se non per solidarietà facciamolo almeno per convenienza:

di tutti.

Se si boccia, a questo giro l’assicurazione non paga e il solo concorso di colpe risulterebbe una consolazione troppo magra.

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