E’ volato via…
E’ volato via il tempo del pomeriggio trascorso nel centro congressi del Lingotto in memoria di Aldo Milanese, dei valori che professava e di quella capacità di coinvolgere le persone nella convinzione che per creare maggior valore e per raggiungere obiettivi più ambiziosi fosse non solo auspicabile, ma strettamente necessario collaborare a tutti i livelli e fra generazioni.
Al Lingotto ieri pomeriggio non c’erano quindi solo dottori commercialisti, ma anche tanti esponenti del mondo delle professioni in generale, dell’impresa, delle istituzioni locali (città, regione, camera di commercio...), della finanza e della guardia di finanza, della ricerca, dell’università, del terzo settore…si è cercato di coinvolgere tutti e in molti hanno risposto sottraendo un pomeriggio al lavoro ed alla produttività per volare un po’ più alto.
Ho avuto l'impressione guardandomi attorno che forse mancassero solo un po’ di giovani, intesi come ventenni e trentenni, sebbene il tema di come attrarli sia stato proprio in testa agli argomenti di discussione e riflessione del pomeriggio.
E su questo tema concentro la mia riflessione.
Ieri ho imparato che convenzionalmente, nel mondo delle professioni, si è considerati giovani fino a 45 anni, ma soprattutto ho preso consapevolezza del fatto che
i giovani ci sono anche se non si vedono.
I giovani che non si vedono, intesi come i ventenni degli ultimi 40 anni, hanno infatti messo in atto la rivoluzione digitale che molto probabilmente è stata la più dirompente dell’intera storia dell’umanità.
La forza sconvolgente del nuovo paradigma che stiamo vivendo, e che in qualche modo anch'io ho contribuito ad alimentare sebbene come semplice soffio del "tiraggio del camino", sta nel dare priorità al togliere, al cercare di ridurre qualsiasi attività a qualcosa di più semplice e leggero al fine di poterla conservare, modificare e far circolare in modo molto più rapido ed efficiente di quanto non si sia mai potuto fare nel mondo analogico.
Il poter condividere conoscenze, esperienze o semplici contenuti perché altri li possano fare propri e prendere di questi ciò che più trovano interessante per trasformarlo in qualcosa di diverso e nuovo è il profondo valore che i giovani hanno inseguito negli ultimi decenni.
Ha preso forma un diverso modo di creare relazioni rispetto a come le intendeva Aldo Milanese, ma è sicuro che anche in questo contesto siano capaci di generare valore.
La velocità con cui si distrugge e si riproduce è però così elevata da renderci più fragili rispetto al passato. Questa continua esposizione a stimoli che ci invitano a metterci in discussione, a migliorare, a competere crea inevitabilmente anche maggiori e diverse tensioni, ansie e paure per lo più sconosciute alle generazioni di Aldo Milanese e dei nostri padri.
Ora che la convenzione anagrafica mi ricorda che non sono più giovane ho seguito il consiglio di Alessandro Baricco nel cercare di ritrovare lo spirito e gli occhi con cui osservavo il mondo dei grandi quando non avevo ancora 20 anni.
All'epoca scalpitavo per guadagnarmi credibilità, fiducia e per poter dimostrare che anch’io sarei stato capace di rendermi utile e di portare valore aggiunto non solo alla mia famiglia ma anche all’intera comunità di cui facevo e faccio tuttora parte.
Senza quasi rendermene conto sono passati più di 30 anni da quando ho raggiunto quell’ambito traguardo della maggiore età.
Quant’aria ho soffiato per alimentare il fuoco del mio camino e più o meno inconsapevolmente del camino della richiamata rivoluzione…
Ora vedo che la legna ha iniziato a bruciare bene, ma sento appena tiepido l’ambiente attorno a me.
Alessandro Baricco ha saggiamente ricordato che i giovani non devono essere considerati come un problema da risolvere. E’ preferibile considerare loro come naturali portatori di energia, di correnti e potenti folate: la cosa più difficile è intercettarne la direzione! Questa cambia velocemente e soprattutto non è lineare come quelle messe in campo da chi è più avanti con gli anni. I giovani si muovono lateralmente, come i cavalli sulla scacchiera e con poche mosse sono capaci di sorprenderti in scacco.
E’ stata detta una cosa che mi da fiducia e mi fa ben sperare per il futuro: per attrarre i giovani è senz’altro utile offrire loro
un ambiente tranquillo e ben illuminato.
E’ lo stesso luogo che ho cercato finora e per cui ho soffiato un sacco di aria per provare a plasmarlo nei miei dintorni…sulla tranquillità c'è ancora tanto da lavorare, ma dal convegno sono uscito contento perchè per la prima volta ho avuto l'impressione che il fuoco inizi a fare proprio una bella luce.









