LA PARTITA DOPPIA TRA TOPO GIGIO E I CUORICINI

Chi l’avrebbe mai potuto dire che il podio della settantacinquesima edizione del Festival di Sanremo potesse essere astrattamente dedicato ai Dottori Commercialisti?

Il più esplicito è stato Brunori SAS.

Nel suo “Albero delle noci” dalle foglie cresciute troppo in fretta si paragona ad un “ragioniere in bilico tra il dare e l’avere” che fa “partite doppie” con il suo cuore e con quanto la vita incessantemente gli propone.

L’estrazione ragionieristica del cantautore calabrese cresciuto a Guardia Piemontese si percepisce già in quella S.A.S. che accompagna il suo nome d’arte in omaggio all’impresa famigliare dei propri genitori.

Scrivere canzoni e comporne la musica è un’impresa analoga a quella di tirar su una casa, mattone dopo mattone come hanno fatto i suoi genitori. Brunori non è formalmente in società con la propria compagna e madre della loro Fiammetta, ma anche lei è presente e attiva al suo fianco nella produzione delle canzoni in quella che potremmo definire un’altra “impresa di famiglia”.  

La più naturale impresa di famiglia potrebbe proprio l'essere genitori: questi investono continuamente per fare in modo che le loro “amate creature” possano cavarsela da sole anche dopo che saranno “andati in pensione”…

Anche Olly, il giovane vincitore di Sanremo 2025, è laureato in economia e commercio come Brunori, ma le sue origini traggono spunto non dalla ragioneria ma dal mondo del Diritto: il secondo grande pilastro della professione di Dottore Commercialista. Lui è infatti cresciuto in una famiglia di giuristi con papà avvocato, mamma magistrato ed un fratello che fa giurisprudenza. Si è avvicinato alla musica studiando al conservatorio fino a riuscire a padroneggiarne gli strumenti tanto da potersi esprimere scrivendo il testo della sua “Balorda nostalgia”.

Le origini famigliari di Lucio Corsi completano il variopinto panorama delle partite iva a cui i commercialisti si affiancano, avendo una madre pittrice ed un padre artigiano che dopo svariate esperienze lavorative hanno messo insieme arte e manualità unendo le forze nella conduzione di un ristorante.

I tre artisti saliti sul podio di Sanremo 2025 sono accomunati dal fatto che hanno scritto le proprie canzoni facendo riemergere con forza la figura del cantautore in un contesto in cui, almeno ultimamente, l’elenco di autori e coautori spesso è risultato quasi più lungo dello stesso testo delle canzoni.

Scrivere, comporre significano esprimersi, raccontarsi in modo ancor più intimo e profondo di come si possa fare mettendoci solo la voce e la faccia.

Spontaneità e genuinità sono ancora in grado di raggiungere il cuore della gente, quello vero, e di essere apprezzate e premiate dal pubblico. 

I cuoricini invece, per quanto istantanei ed instagrammabili, facili ed orecchiabili non sono riusciti a scalare la classifica ufficiale del Festival più digital e social di sempre.  Vedremo nel corso delle prossime settimane se il responso sarà confermato.

In questo mondo di duri e puri, di guerre e prepotenze, in quest’ Italia dai capelli sempre più bianchi (e sempre più tinti!) sentiamo tanto il bisogno di folletti e Topi Gigio, di ballate, di aria e leggerezza per tornare a volare alto in un cielo sempre più blu.

Chissà se anche i commercialisti potranno mai un giorno volare alti come Modugno…

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