PROFUMO DI TIGLI, TEMPO DI SPENSIERATEZZA

E’ finita la scuola!

Sabato con Maya e una sua compagna di classe abbiamo organizzato una bella festa che ha consacrato l’inizio delle vacanze più che i loro primi 10 anni.

Tre mesi di vacanze sono un tempo lunghissimo che, da genitori, ci chiediamo se sia ancora coerente con la società in cui viviamo oggi che ci sembra ben diversa da quella agricola di un secolo fa quando è stata pensata l’attuale impostazione scolastica e quando anche i ragazzini erano chiamati a dare una mano in campagna.

Domenica invece sono andato in ufficio per cercare di recuperare un po’ dell’arretrato che, con l’avvicinarsi delle scadenze, ho la netta impressione di accumulare invece che riuscire a smaltire giorno dopo giorno.

Per non far sembrare di non aver dedicato un po’ di tempo alla mia persona nemmeno di domenica ho raggiunto l’ufficio a piedi. Una bella passeggiata sul crinale della collina in direzione di Chieri.

Nel corso di quei circa 7 km percorsi di prima mattina, ma non proprio all’alba sono stato colpito da alcune scene che mi hanno fatto riflettere proprio sull’equilibrio tra lavoro e riposo, tra impegno e svago, tra diversi approcci al lavoro.

Ho camminato in mezzo a campi e prati tagliati di recente tra una pioggia e l’altra, ma ho percorso anche qualche km di asfalto: non ho incontrato e sentito nessuno salvo che due coppie a passeggio con i rispettivi cani, un paio di ciclisti e tre agricoltori intenti nelle loro lavorazioni a bordo di potenti trattori.

Loro non si fermano proprio mai!

Nei pressi di una cappelletta tra una vigna ed un campo di grano ho incontrato una piccola "biblioteca di passaggio": che bella l'idea di prendere un libro e fermarsi a leggerne qualche pagina all'ombra di un albero nel cuore dell'estate. Bella l'idea, ma mi sono limitato a scattare la foto che accompagna queste righe ed ho proseguito con passo spedito.

Nella cittadina di Chieri si votava oltre che le Europee e per la regione anche per il rinnovo del consiglio comunale. Sono passato davanti a una scuola sede di seggi elettorali: il via vai era solo di persone con i capelli bianchi. Ci piace pensare che fosse colpa dell'ora mattutina anche se, vedendo con il senno del giorno dopo il record negativo di partecipazione al voto, temo che non sia stato l'unico fattore.

Nel primo pomeriggio è comparso in giardino il padrone di casa per ammirare da vicino, come ogni giorno, le impercettibili variazioni della sua collezione di piante e fiori in vaso. Ha notato che ero alla scrivania e si è avvicinato alla finestra aperta per chiedermi sorridendo se avevo così tanta IMU da calcolare. Ho risposto che stavo cercando di recuperare un po’ di tempo perduto per rispettare tutte le scadenze e non solo quella dell'IMU con l'idea di riposarmi poi qualche settimana ad agosto. A sua volta mi ha lasciato di sasso nel farmi presente che non ci dovrebbe essere bisogno di vacanze, ma che dovrebbe sempre essere tempo di piacevole ed equilibrato lavoro.

E’ stato un suggerimento con una sottile nota di rimprovero che ho molto apprezzato anche perché trasmesso da un uomo di pochissime parole che ha conosciuto e vissuto un’altra epoca e che mi ha fatto ben ricordare ricordare il dolore patito a luglio dello scorso anno dopo aver fratturato l'osso della mandibola a forza di stringere i denti.

In questi giorni i tigli hanno iniziato a sprigionare il profumo dei loro fiori: quando lo incontro rallento. Quell’aria mi regala momenti d’estate, di serenità e di spensieratezza.

Chissà che un giorno si possa tornare a vivere anche in Italia con quel profumo per buona parte dell'anno e non solo durante qualche giorno di vacanza.

I commenti sono chiusi