LA FILOSOFIA DEL 16 POMERIGGIO

La vita di un commercialista è scandita dal giorno 16 di ogni mese, nessuno escluso.

In questo preciso giorno di metà mese salvo che, bontà sua, non cada di sabato, domenica o altro giorno festivo, devono essere perfezionati tutti i pagamenti dovuti all’Erario relativamente a quanto maturato e prodotto nel mese precedente.

Il 16 si deve pagare: IVA, ritenute su redditi di lavoro dipendente, autonomo, provvigioni, interessi o altri redditi di capitale e, due volte all’anno, anche l’IMU relativa agli immobili di proprietà...

L'ASPETTATIVA DI UN DOMANI MIGLIORE

Per il commercialista il 16 pomeriggio è un po’ come “il sabato nel villaggio”.  

Dopo aver messo in pagamento l’ultimo degli F24 cala progressivamente la tensione per lasciare spazio alla soddisfazione di aver completato il proprio dovere e di meritarsi, o semplicemente potersi concedere, qualche momento per poter sollevare la testa, raddrizzare la schiena ed elevare lo sguardo e lo spirito.

Sono momenti lieti, di ritrovata leggerezza, pieni di aspettative positive. Magari non si arriva a provare vera e propria gioia, ma è facile che nella seconda metà del mese anche i commercialisti fiscalisti riescano a dedicarsi a mestieri di un po’ più ampio respiro.  Possono trovare qualche spazio sia nella propria mente che nell'agenda per studiare, ricercare e persino “permettersi” di pianificare interpretando il presente e fantasticando sul futuro.

Le scadenze e gli impegni inderogabili, o presunti tali, nella realtà si susseguono oltre che il giorno 16 anche in tanti altri momenti della settimana, del mese, dell’anno, degli anni costringendo non solo i commercialisti ma sempre più persone a ritmi frenetici che più o meno inconsapevolmente ci portano ad ignorare molto del mondo che ci circonda o a non comprendere, sovente nemmeno tanti dei segnali che il nostro stesso corpo ci manifesta facendo emergere la nostra più intima e profonda natura.

LA FORZA DI UN NUMERO

Ma per un commercialista i numeri hanno un valore intrinseco, esprimono significati, raccontano storie.

E in queste accezioni il 16 è un portento!

Innanzitutto il 16 è un numero quadrato, il 4 che a sua volta è il quadrato di 2. E' addirittura un numero biquadrato!

Un numero quadrato è un numero moltiplicato per sé stesso e qui torniamo all’idea di cercare di prendersi un po’ cura di noi stessi, di guardarci dentro, di provare a capire le nostre origini e riconoscere quello che siamo diventati.

Il 16 misura al tempo stesso il perimetro e l’area di un quadrato di lato 4. E da qui la provocazione:

meglio girare attorno alle questioni o entrarci dentro?

Il 16 è un numero pari che significa che viaggia sempre in coppia con qualcun altro.

Dona e riceve continuamente. In questo scambio perenne che assomiglia ad un moto continuo tende naturalmente verso una sorta di equilibrio nel rispetto del postulato fondamentale della ragioneria e della partita doppia.

Il sedici è composto da una decina e sei unità. Questa distinzione è importante per evidenziare come gli ordini di grandezza siano rilevanti anche nella vita di tutti i giorni.

Non tutti i numeri sono uguali.

Gli ordini di grandezza sono utili per dare senso, per riconoscere le priorità, per capire ed all’occorrenza per provare a prendere le decisioni più opportune a seconda delle circostanze che si stanno attraversando. Possono servire sia per sintetizzare che per approfondire.

Infine, la somma dei due numeri che compongono il 16 restituisce il 7 che è il numero della visione di insieme, della completezza. Sette sono i giorni della settimana che scandiscono il ritmo dei nostri impegni, delle nostre attività, delle nostre relazioni.

E qui torniamo al sabato nel villaggio, al 16 pomeriggio di ogni mese di un commercialista ed all’aspettativa che il giorno dopo e, più in generale, il domani possa essere un giorno migliore, un giorno speciale. Perchè come dice la Cortellesi:

"C'è ancora domani"

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

Con queste premesse, in un mondo dove preferiamo domandare all’Alexa di turno o ad un’intelligenza artificiale, in una realtà in cui siamo diventati bravissimi a mettere cuoricini e pollicini, ma facciamo sempre più fatica a porgere una mano guardandoci negli occhi o a stringerci in un abbraccio, abbiamo pensato che potesse essere

utile tornare ad incontrarsi di persona per parlare di filosofia.

Costerà sicuramente fatica impegnarsi ad uscire di casa, a staccare un momento prima dagli impegni quotidiani per incontrare fisicamente dei perfetti sconosciuti con cui confrontarsi e magari anche discutere di questioni che, di primo acchito potrebbero apparire difficili, astratte ed addirittura inutili, ma faremo il possibile perché il vostro costo opportunità possa tradursi in un buon investimento.

Saremmo felici se da queste chiacchierate anche solo qualcuno dei partecipanti riuscisse a portarsi a casa un semplice spunto di riflessione o un nuovo dubbio capace poco per volta di

risvegliare un costruttivo, sano ed onesto spirito critico.

Obiettivo estremamente ambizioso, forse troppo per dei semplici commercialisti, ma l’idea anche solo di provarci ci entusiasma e non vediamo l’ora di iniziare.  

UN GIOVEDI’ AL MESE

Il primo giovedì successivo al 16 di ogni mese trasformeremo il nostro ufficio di Chieri in una sorta di salottino aperto a tutti: studenti, pensionati, casalinghe, imprenditori, professionisti e artisti…  Aperto a chiunque abbia la curiosità di ascoltare qualcosa di diverso, di chiacchierare e confrontarsi con un commercialista giardiniere e soprattutto con Claudio Tarditi, professore associato di filosofia della comunicazione alla IUSTO University.

Per rimanere in tema disporremo di 10 sedie e sei sgabelli, ma c’è ancora spazio!

La discussione inizierà alle ore 18 e proseguirà formalmente per poco più di un’ora. A seguire si proseguirà in modo più conviviale con una birretta e due “rubatà” cotti nel forno a legna, come da autentica tradizione...chierese.

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